Amore, i’ non son degno ricordare – Lapo Gianni

Amore, i’ non son degno ricordare tua nobiltate e tuo canoscimento: però chero perdon, se fallimento fosse di me vogliendoti laudare. Eo laudo Amor di me a voi, amanti, che m’ha sor tutti quanti – meritato, ‘n su la rota locato – veramente: ché là ond’ i’ sole’ aver tormenti e pianti aggio sì bon’ sembianti – d’ogni lato, che … Continua a leggere

Prendi un sorriso – Gandhi

Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell’animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa … Continua a leggere

L’amor mio è vestita di luce (Musica da Camera VII) – James Joyce

L’amor mio è vestita di luce In mezzo ai meli Dove i lieti venti più bramano Di correre insieme. Là dove i venti lieti restano un poco A corteggiare le giovani foglie, L’amor mio va lentamente, china Alla propria ombra sull’erba; Là, dove il cielo è una coppa azzurrina Rovescia sulla terra ridente, Va l’amor mio luminoso, sostenendo Con garbo … Continua a leggere

Sonetto 29 – Will Shakespeare

Talora, venuto in odio alla Fortuna e agli uomini, Io piango solitario sul mio triste abbandono, E turbo il cielo sordo con le mie grida inani, E contemplo me stesso, e maledico la sorte, Agognandomi simile a tale più ricco di speranze, Di più belle fattezze, di numerosi amici, Invidiando l’ingegno di questi, il potere di un altro, Di quel … Continua a leggere

Sonetto 24 – Will Shakespeare

Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato L’immagine tua bella sul quadro del mio cuore; il mio corpo è cornice in cui è racchiusa, Prospettica, eccellente arte pittorica, Ché attraverso il pittore devi vederne l’arte Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta, Custodita nella bottega del mio seno, Che ha gli occhi tuoi per vetri alle … Continua a leggere

Sonetto 2 – Shakespeare

Quando quaranta inverni assedieranno la tua fronte e profonde trincee solcheranno il campo della tua bellezza, l’orgoglioso manto della gioventù, ora ammirato, sarà a brandelli, tenuto in nessun conto. Allora, se richiesto dove la tua bellezza giace, dove il tesoro dei tuoi gagliardi giorni, rispondere ch’essi s’adagiano infossati nei tuoi occhi per te vergogna bruciante sarebbe e ridicolo vanto. Quanta … Continua a leggere

Sonetto 122 – Will Shakespeare

Il dono tuo, il quaderno, e’ dentro la mia mente scritto tutto in memoria imperitura, che assai piu’ durera’ di quelle vuote pagine, oltre ogni termine, fino all’eternita’. O almeno fino a che la mente e il cuore avranno da natura la facolta’ di esistere, finche’ al labile oblio non daran la lor parte di te, il tuo ricordo non … Continua a leggere

Sonetto 18 – Will Shakespeare

Devo paragonarti a un giorno d’estate? Tu sei più bello e più temperato. Tempestosi venti scuotono i cari boccioli di Maggio E la durata del’estate ha una scadenza troppo breve Talvolta troppo caldo l’occhio del cielo splende E spesso il suo aspetto dorato è oscurato E ogni bellezza dalla bellezza presto o tardi declina Dal caso o dal mutevole corso … Continua a leggere

Tutto ho perduto – Ungaretti

da IL DOLORE – da TUTTO HO PERDUTO Tutto ho perduto dell’infanzia E non potrò mai più Smemorarmi in un grido. L’infanzia ho sotterrato Nel fondo delle notti E ora, spada invisibile, Mi separa da tutto. Di me rammento che esultavo amandoti, Ed eccomi perduto In infinito delle notti. Disperazione che incessante aumenta La vita non mi è più, Arrestata … Continua a leggere

Veglia – Ungaretti

 da L’ALLEGRIA – da IL PORTO SEPOLTO Un’intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d’amore. Non sono mai stato tanto attaccato alla vita. Cima Quattro il 23 dicembre 1915