Sonetto 29 – Will Shakespeare

Talora, venuto in odio alla Fortuna e agli uomini, Io piango solitario sul mio triste abbandono, E turbo il cielo sordo con le mie grida inani, E contemplo me stesso, e maledico la sorte, Agognandomi simile a tale più ricco di speranze, Di più belle fattezze, di numerosi amici, Invidiando l’ingegno di questi, il potere di un altro, Di quel … Continua a leggere

Sonetto 24 – Will Shakespeare

Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato L’immagine tua bella sul quadro del mio cuore; il mio corpo è cornice in cui è racchiusa, Prospettica, eccellente arte pittorica, Ché attraverso il pittore devi vederne l’arte Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta, Custodita nella bottega del mio seno, Che ha gli occhi tuoi per vetri alle … Continua a leggere

Sonetto 2 – Shakespeare

Quando quaranta inverni assedieranno la tua fronte e profonde trincee solcheranno il campo della tua bellezza, l’orgoglioso manto della gioventù, ora ammirato, sarà a brandelli, tenuto in nessun conto. Allora, se richiesto dove la tua bellezza giace, dove il tesoro dei tuoi gagliardi giorni, rispondere ch’essi s’adagiano infossati nei tuoi occhi per te vergogna bruciante sarebbe e ridicolo vanto. Quanta … Continua a leggere

Sonetto 122 – Will Shakespeare

Il dono tuo, il quaderno, e’ dentro la mia mente scritto tutto in memoria imperitura, che assai piu’ durera’ di quelle vuote pagine, oltre ogni termine, fino all’eternita’. O almeno fino a che la mente e il cuore avranno da natura la facolta’ di esistere, finche’ al labile oblio non daran la lor parte di te, il tuo ricordo non … Continua a leggere

Sonetto 18 – Will Shakespeare

Devo paragonarti a un giorno d’estate? Tu sei più bello e più temperato. Tempestosi venti scuotono i cari boccioli di Maggio E la durata del’estate ha una scadenza troppo breve Talvolta troppo caldo l’occhio del cielo splende E spesso il suo aspetto dorato è oscurato E ogni bellezza dalla bellezza presto o tardi declina Dal caso o dal mutevole corso … Continua a leggere