Impressione Le Réveillon – Oscar Wilde

  Il cielo è guarnito di pizzi di spasmodico rosso, Fuggono le volteggianti nebbie e ombre, L’alba si leva dal mare Come una bianca dama dal suo letto. E dentellate bronzee frecce cadono Attraverso le piume della notte, E una lunga onda di luce gialla Silente si rompe su torre e sala, E allargandosi ampia nel mondo Desta alla fuga … Continua a leggere

Urbs Sacra Aeterna – Oscar Wilde

 ROMA! Qual registro di Storia è stato il tuo; Nei primi giorni la tua spada repubblicana Regolò tutto il mondo per la vita di molte generazioni; Poi dei popoli fosti coronata regina, Finché nelle tue vie non comparve il barbuto Goto; E ora sulle tue mura i venti agitano (Ah, città coronata da Dio, scoronata dall’uomo!) L’odiato vessillo di rosso … Continua a leggere

Avvicinandomi all’Italia – Oscar Wilde

Giunsi alle Alpi: l’anima mia ardeva, Italia, mia Italia, al tuo nome: E quando uscii dal cuore della montagna E vidi la terra agognata della mia vita, Risi come chi ha conquistato un gran trofeo; E meditando la tua stupenda fama Scrutai il giorno, finché segnato di ferite di fiamma Il cielo turchese divenne oro brunito. Ondeggiarono i pini come … Continua a leggere

Canzone: “la bella di notte si apre alla falena” – Thomas Stern Eliot

La bella di notte si apre alla falena, La nebbia striscia su dal mare; Un grande uccello bianco, un niveo gufo, Aleggia da lontano. Più bianchi, Amore, i fiori che tieni, Della bianca nebbia del mare; Non hai fiori dei tropici più sgargianti, Vitali e scarlatti, per me?

L’infinito – Giacomo Leopardi

Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio … Continua a leggere

Mezzogiorno alpino – Giosue Carducci

Nel gran cerchio de l’alpi, su ‘l granito squallido e scialbo, su’ ghiacciai candenti, regna sereno intenso ed infinito nel suo grande silenzio il mezzodí. Pini ed abeti senza aura di venti si drizzano nel sol che gli penètra, sola garrisce in picciol suon di cetra l’acqua che tenue tra i sassi fluí.

I’ ho sì gran paura di fallare

I’ ho sì gran paura di fallare verso la dolce gentil donna mia ch’i’ non l’ardisco la gioi’ domandare, che ‘l mi’ coraggio cotanto disia; ma ‘l cor mi dice pur d’assicurare perché ‘n lei sento tanta cortesia ch’eo non potrei quel dicer né fare ch’i’ adirasse la sua segnoria. Ma se la mia ventura mi consente ch’ella mi degni … Continua a leggere

Ma puoi ch’ella mi vide (Il Tesoretto, IV) – Brunetto Latini

Ma puoi ch’ella mi vide, la sua cera che ride inver’ di me si volse, e puoi a sé m’acolse molto covertamente, e disse immantenente: “Io sono la Natura, e sono una fattura de lo sovran Fattore. Elli è mio creatore: io son da Lui creata e fui incominciata; ma la Sua gran possanza fue sanza comincianza. E’ non fina … Continua a leggere

La Credenza – Arthur Rimbaud

E’ un ampio armadio scolpito; l’antica scura quercia ha preso una buon’aria di vecchia gente; l’armadio è aperto, e scioglie dentro l’ombratura come onda di vin vecchio, un profumo attraente. È un miscuglio di vecchie anticaglie, stipato di panni odorosi e gialli, di straccetti di donne e fanciulli, di appassiti merletti, di scialli di nonna col grifo pitturato; – Qui … Continua a leggere